I briganti

31 marzo 2009 § 3 commenti

Ieri M. si è spaventato nel guardare un dvd in cui tre briganti rapiscono una bambina e la portano via, mentre questa piange e chiede di rivedere mamma e papà. Non ha voluto proseguire nella visione, un po’ sensibile, un po’  fifone. Ieri sera però gli spiegavo che sulle copertina del dvd c’è scritto che i briganti in realtà non sono cattivi. L’ho visto assorto e pensieroso e mi incalzava con la domanda: "perché non sono cattivi?". Insomma, la prima impressione che ha avuto – ben giustificabile, s’intende – è stata determinante per crearsi un giudizio e tale era che risultava difficile fargli cambiare opinione.

Mi è venuto in mente allora la lettura che il cardinale Biffi fece di Pinocchio qualche anno fa. Citava come esempi di "cattivi maestri" il Gatto e la Volpe, simpatici, premurosi, dispensatori di consigli e perfino buoni. Peccato che poi le loro azioni erano rivolte ad un loro personalissimo tornaconto. Così ho provato a proporre questa lettura a M.: "Mai fidarsi dell’apparenza. Diffida di chi ti si mostra subito amico e ti fa sembrare tutto facile, mentre sospendi il giudizio su chi ti sembra un po’ brusco e scostante, e soprattutto su chi ti dice la verità", (il Grillo). 

§ 3 risposte a I briganti

  • OrsobrunoBlog ha detto:

    Quando si dice sapere volgere le cose in positivo… 🙂
    Ciao!

    PS Grazie

  • utente anonimo ha detto:

    Eh, il mitico grillo parlante. Quello sì che era un vero grillo… non come quello che sbraita dando aria alla bocca

    L’oste

  • utente anonimo ha detto:

    anche io ho saputo che i briganti non sono cattivi ma difendevano solo le loro terre e per questo erano costretti ad uccidere…un pò  come si fa in guerra

Che cos'è?

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