Laggiù, ove risiedono le Alpi

26 novembre 2008 § 4 commenti

Riuscire a vedere le Alpi da un punto sperduto della Bassa Pianura Padana è sempre emozionante. Perché? Perché si ha la consapevolezza che non è semplice che capiti, ci vuole un clima secco (raro da queste parti), senza nebbie, senza foschie, con un sole brillante e il cielo terso.

Poter spingere lo sguardo così lontano e vedere in modo nitido non dipende solo da me, non dipende esclusivamente da me, ma è condizionato da altre variabili. Se queste variabili poi si verificano, posso stupirmi di poter osservare cosa c’è al di là della mia consueta visuale, in questo caso di vedere le Alpi, così massicce, bianche, svettanti, impassibili; e se non mi stupisco è perché non guardo quella condizione così unica ed eccezionale con occhi limpidi, e dò giustificazioni del tipo: "che fortuna", "che caso", "che c**o", non guardo per quello che è la realtà: un’occasione unica per guardare un po’ più in là, dove di solito c’è la nebbia ad offuscare l’orizzonte.

Una breccia nel muro

24 novembre 2008 § 4 commenti

Ne abbiamo già parlato, ma ci dobbiamo tornare su, perché quando si incontra qualcuno che smuove, non si può far altro che segnarselo e ricordarselo per i tempi in cui prevarrà il nulla e la noia.

Siamo andati ad una nuova presentazione de "Un varco nel muro", presente il Vescovo di San Marino Montefeltro, Mons. Negri, amico dell’autrice del libro. Ebbene, la presentazione di Negri è stata a dir poco entusiasmante, ricca, colta, stimolante, speriamo di avere presto la trascrizione. Non si perde dietro alla retorica, Negri, ma va al centro del problema educativo di questa epoca. "I ragazzi" (sui quali Ester ha scritto il libro) " non sono colpevoli della loro condizione", e a questo proposito ha richiamato un detto presente nella Bibbia, nel libro di Ezechiele: "I padri mangiano uva acida e i figli si sentono i ‘denti legati’". Oggi i giovani hanno i denti legati, perché  i loro padri hanno mangiato uva acida.

Qualcuno ha il compito di offire loro uva dolce.

Tutto gira intorno a noi

22 novembre 2008 Commenti disabilitati su Tutto gira intorno a noi

E mentre noi ci guardiamo l’ombelico, qualcuno guarda noi…

«È la prima reliquia ad aver volato nello spazio, o almeno la prima di cui si abbia notizia, e per 14 giorni ha percorso 9.177.030 km intorno alla Terra a una velocità di 27.291 chilometri orari. Si tratta di una reliquia di santa Teresa di Lisieux – mistica francese e dottore della Chiesa, morta a 24 anni nel 1897 – che l’astronauta Ron Garan ha portato nel viaggio della navicella spaziale Discovery.
Ora le carmelitane scalze di New Caney (Stati Uniti), che avevano consegnato la reliquia all’astronauta, si sono viste recapitare dalla Nasa un filmato della missione spaziale.
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Il falso biologico che fa rima con ideologico

20 novembre 2008 § 3 commenti

Nel presunto ‘paradiso in terra’ realizzato nella regione denominata "Emilia-Romagna", le mense scolastiche, tutte indistintamente, presentano ogni giorni nei piatti dei bambini cibi provenienti da agricoltura biologica. Lo si fa – si dice – per la sicurezza, per la salute, per i bambini. Eppure che l’agricoltura biologica sia meglio dell’altra è tutto da dimostrare. E i bambini non sono affatto protetti. A qualcuno interessa?

Ecco qua un bell’articolo che spiega per benino alcune cose sull’agricoltura biologica e sugli OGM. 

«Il “Disciplinare dell’agricoltura biologica” prevede una limitazione dell’uso della chimica in agricoltura, cosa che rientra anche nelle finalità della ricerca sulle piante OGM. Ora, l’odierna agricoltura biologica presume la coltivazione delle varietà vegetali oggi disponibili senza l’uso di trattamenti chimici; però le attuali varietà coltivate sono state selezionate per essere protette con molteplici trattamenti. I loro difetti genetici le rendono sensibili ai parassiti e a molte avversità ambientali. L’agricoltura tradizionale è quindi oggi costretta a usare trattamenti chimici, se vuole mantenere la produttività a livelli accettabili. L’agricoltura biologica li bandisce. Ma i trattamenti antiparassitari naturali proposti sono o inefficaci o pericolosi. Ne è un esempio il verderame, permesso dal “Disciplinare” e largamente usato per la protezione dei vigneti, nonostante siano ben noti i pericoli per la salute umana (irrita le mucose, provoca nausea e abbassamento della pressione sanguigna) e per l’ambiente (molto tossico per l’acqua).
Un’agricoltura biologica efficace e sana dovrebbe basarsi sull’utilizzo di nuove piante geneticamente selezionate per la resistenza ai parassiti e agli stress ambientali. Piante, quindi, che non necessitino di alcun trattamento né “chimico”né “biologico”, il che è oggi impossibile per la maggior parte delle coltivazioni. Tali caratteristiche di resistenza sono però un risultato già spesso tangibile attraverso la metodologia OGM.

[…] L’attuale approccio “biologico” ha del resto un difetto di base: vorrebbe ottenere i suoi scopi utilizzando le piante attualmente disponibili, quelle della vecchia generazione, quelle selezionate per essere cresciute con innumerevoli trattamenti chimici. Si vorrebbe insomma tornare all’agricoltura dei nonni, quando i raccolti erano frequentemente distrutti dai parassiti perché non esistevano antiparassitari, quando i prodotti alimentari erano spesso contaminati da affilatosi cancerogene e da altri composti tossici, e quando la produttività era bassa e discontinua negli anni. Si pensi che ancora oggi molte coltivazioni di melo arrivano alla nostra tavola dopo aver subito 20-30 trattamenti chimici. Senza di essi non avremmo quel bel prodotto finale, quelle belle mele uniformemente colorate di rosso, anche se qualche volta senza sapore, che vediamo esposte dai nostri ortolani.
La coltivazione di piante OGM può dunque portare notevoli vantaggi all’uomo e all’ambiente. I dati statistici dicono che in USA e Canada, dove le coltivazioni OGM sono diffuse da più di dieci anni, l’impiego d’insetticidi sintetici e di fitofarmaci è diminuito di più del 10-12%. Nella UE le statistiche dicono invece che nello stesso tempo vi è stato un incremento del 10% del loro uso. Come si accorda questo dato di fatto con l’attuale campagna europea anti-OGM? Come si giustifica l’attuale campagna in favore delle produzioni “biologiche” quando queste non assicurano alcuna stabilizzazione della produttività né sufficiente sicurezza sanitaria?»

Amore gratuito

19 novembre 2008 § 7 commenti

Quindi, anche di fronte alla condizione di Beppino Englaro, possiamo dire che risulta in un certo modo comprensibile il fatto di essere sopraffatti da una tale situazione di dolore?

Io capisco benissimo la sofferenza delle persone che si trovano in questa prova. Se penso a me stesso, mi sento assolutamente inerme, e sarei debolissimo di fronte alla prova di sofferenze di questo genere. Umanamente è comprensibilissimo lo smarrimento, l’angoscia, il dolore, il senso di schiacciamento che si prova. E questa è la nostra comune esperienza umana di fronte al dolore, soprattutto quando si tratta di un figlio. Siamo annichiliti. Ma in tutto questo bisogna ritornare al punto iniziale: pensare al volto di quelle suore, le tenebre nostre sono rischiarate da un lampo che fa impressione e che commuove. Il fatto che esista un amore gratuito che trasforma il dolore in una tale grandezza umana fa quanto meno desiderare che questa cosa prenda anche noi.
Antonio Socci
[Leggi tutta l’intervista]

 

Animalisti fanno chiudere giostra per i pesci rossi

18 novembre 2008 Commenti disabilitati su Animalisti fanno chiudere giostra per i pesci rossi

Anche i pesci rossi sono tutelati: tre animalisti di "100% nimalisti", gruppo attivo in diversi punti del territorio nazionale, regolamento comunale alla mano, hanno fatto chiudere una giostra dei pesci rossi al Luna Park di Cervignano del Friuli (Udine).
[Libertà, 18 novembre 2008]

Torturare e uccidere

17 novembre 2008 § 2 commenti

Oggi al Tg2 han fatto un servizio sui cani. E bé, di cos’altro si potrebbe parlare a un telegiornale? Non so, di come certe famiglie accudiscono con amore i propri familiari portatori di handicap? Nooo, che tristezza, dai! Quale senso dare alla malattia? Nooo, che tristezza, dai! Fare un giro in un ospedale pediatrico? Nooo, che tristezza dai! Eh, vuoi mettere una sana discussione che si rimpalla sul fatto se Obama è abbronzato, sulle code dei cani, sulle razze che vanno di moda rispetto al senso del vivere, al senso della realtà? Ma sì…si parli dei cani e gli uomini crepino in silenzio.

«Nei commenti di questi giorni alla vicenda Eluana fa impressione vedere come certe parole, e dunque certe realtà che le parole indicano, siano per così dire occultate, nascoste come fa il prestigiatore coi suoi trucchi. Per non essere disturbati. Tutti così educati, in questo caso, così caramellosi e burocratici. Avvenne già quando ci han voluto convincere che un embrione in un bidone congelato è cosa diversa da quello che la nostra donna porta in pancia. Quello nel bidone è vietato chiamarlo ‘ figlio’, come invece a tutti accade di fare quando dobbiamo indicare la presenza di quella ‘ cosa’ nella pancia di una persona cara. Parola scandalosa, figlio. Da non usare. E ora non si possono usare espressioni che turbano il burocratico iter di morte, che, naturalmente, si compie in nome dell’amore. Così, impiastrati in un collante di buoni sentimenti, non importa più guardare e chiamare con il vero nome quello che può accadere coi timbri della legge e il plauso generale: la morte di una ragazza per disidratazione. Chi lo dice disturba i corifei del pensiero dominante. E chi disturba va fatto tacere o richiamato alle buone maniere. Come se fosse uno che dice spropositi. Ai poeti accade spesso, per questo forse ci faccio meno caso, e ne sorrido».
Davide Rondoni (e chi se no?) [Leggi tutto]

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