La vita è una cosa meravigliosa/2

20 dicembre 2007 § 4 commenti

Ma poi, anche se fosse melenso, cha male ci sarebbe nell’esserlo? Che male c’è nel far vedere un personaggio positivo che non si dispiace di far del bene? Che male c’è nel far vedere un uomo che sposa la donna di cui è innamorato dai tempi del liceo e ha addirittura dei figli? Addirittura quattro!
Mi rendo conto che oggi non vada più di moda, nelle fiction non c’è coppia che non scoppi, per non parlare di tradimenti, cornutaggini, gay (che ovviamente corrispondono sempre a personaggio positivi), madri e padri negativi, figli ribelli, come se tutto ciò fosse la rappresentazione della realtà tout court.
Per fortuna c’è anche un mondo lontano da questa immagine stereotipata che vede la famiglia solo come fonte di guai, regno della tristezza e che allontana dalla vera libertà. La vita è meravigliosa è un film straordinario oggi più di ieri. È innocente nell’animo e tanti sono gli spunti utili. Ne scelgo uno (attenzione, spoiler):

È la Vigilia di Natale, George, disperato, va a chiedere aiuto a Potter, Henry Potter, il personaggio più ricco e meschino della città, che in più occasioni ha cercato di far fallire la società di George, il quale deve recuperare ottomila dollari che suo zio ha perso. È un’occasione per Potter di redimersi, compiere quel gesto di bontà che restituirebbe il sorriso a George, anzi, un gesto di giustizia, visto che i soldi che lo zio di George ha perso sono proprio finiti nelle mani di Potter, che sa da dove provengano. Ma Potter rifiuta l’aiuto, rifiuta il bene. È un no deciso alla domanda che ti piomba in casa alla Vigilia di Natale. Gli amici di George diranno e salveranno George. Sta tutto lì, in quella domanda: sì o no?

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