De Summorum Pontificum

29 giugno 2007 § 4 commenti

COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

Si è svolta ieri pomeriggio in Vaticano una riunione, presieduta dal Cardinale Segretario di Stato, in cui è stato illustrato ai rappresentanti di diverse conferenze episcopali il contenuto e lo spirito dell’annunciato "Motu proprio" del Santo Padre sull’uso del Messale promulgato da Giovanni XXIII nel 1962. Il Santo Padre si è recato a salutare i presenti e si è intrattenuto con loro in un’approfondita conversazione per circa un’ora. La pubblicazione del documento – che sarà accompagnato da un’ampia lettera personale del Santo Padre ai singoli Vescovi – è prevista entro alcuni giorni, quando il documento stesso sarà stato inviato a tutti i Vescovi con la indicazione della sua successiva entrata in vigore.

UPDATE: Che differenza c’è tra la messa antica e quella nuova? Semplice:
"Nella messa antica vi è la manifestazione epifanica del dogma. Nella nuova messa, gratta gratta, sotto sotto, un po di dogma lo si può trovare"
(cardinale Giuseppe Siri)

UPDATE/2: Giubileo nel 2008Parlando ai Vespri nella basilica di San Paolo fuori le Mura, Benedetto XVI ha spiegato che si tratterà di un vero e proprio giubileo. Il che significa che ci sarà indulgenza plenaria. Oltre a questo il Papa ha anticipato «eventi liturgici, culturali ed ecumenici, come pure varie iniziative pastorali e sociali». L’occasione è il bimillenario della nascita di san Paolo che gli storici datano fra il 7 e il 10 dopo Cristo, mentre lo scopo è quello di valorizzare la «dimensione ecumenica» dell’insegnamento paolino.

 

Il Paese di Cormac

28 giugno 2007 Commenti disabilitati su Il Paese di Cormac

Certe volte mi sveglio in piena notte e mi sento sicuro come la morte che solo la seconda venuta di Cristo potrà fermare questo andazzo. Non so a che serve stare sveglio a pensarci. Ma mi capita.

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Ecco, un paio d’anni fa io e Loretta siamo andati a una conferenza a Corpus Christi e io mi sono ritrovato seduto vicino a una signora, la moglie di non so chi. E continuava a parlare della destra che aveva fatto questo e della destra che aveva fatto quest’altro. Non sono nemmeno sicuro di aver capito qual era il punto. La gente che conosco io, perlopiù è gente comune. Persone semplici, come si suol dire. Io gliel’ho detto, e lei mi ha guardato strano. Pensava che ne stessi parlando male, ma ovviamente nel mio mondo è un gran complimento. E ha continuato con la sua filippica. Alla fine mi ha detto: Non mi piace la direzione in cui sta andando questo paese. Voglio che mia nipote sia libera di abortire. E io le ho risposto guardi signora, secondo me non si deve preoccupare della direzione in cui va il paerse. Per come la vedo io, non c’è il minimo dubbio che sua nipote potrà abortire. Anzi le dirò, non solo sarà libera di abortire, ma sarà libera anche di mandarla al Creatore. E in pratica il discorso è finito lì.
Cormac McCarthy
Non è un paese per vecchi

Lucciole per lanterne

26 giugno 2007 Commenti disabilitati su Lucciole per lanterne

Lucciole scomparse? Secondo gli ambientalisti sì. Peccato che basta poco per vederle nelle nostre città…

 

     

Prima Comunione

23 giugno 2007 § 2 commenti

Dilemmi di bimba all’altezza della Prima Comunione

di Valenti Annalena


Teresa preoccupata mi chiede se tutti sono ammessi a fare la prima Comunione. In un lampo di secondo penso al perché non si ritenga idonea. Al catechismo erano in tre a saper fare il segno della croce. Don Aldo alla riunione dei genitori chiede a tutti, in occasione della Comunione del figlio, di prendere o riprendere in considerazione l’incontro con Cristo e mi dice che si vede che Teresa vive in una famiglia cristiana. Ma allora dov’è la sua preoccupazione? È cresciuta riconoscendo nella bellezza del mondo la presenza di Gesù, "compagno della nostra vita", anche a scuola la educano a vedere la realtà come segno d’Altro, tanto che le è assolutamente incomprensibile, realmente incomprensibile come solo a un bambino succede, il fatto che qualcuno possa non credere in Dio. E allora? E così, come solo i bambini ti possono spiazzare, assolutamente lontana dai miei pensieri, dall’alto della sua innocenza e della sua statura non proprio elevata, mi chiede: «Anche quelli troppo bassi?».
Tempi

Woods

21 giugno 2007 Commenti disabilitati su Woods

Come la Chiesa Cattolica ha costruito la civilta’ occidentale (finalmente in italiano)

Dalla prefazione di Lucetta Scaraffia – Il libro di Thomas E. Woods costituisce un’anomalia nel panorama editoriale italiano per due motivi: perché è una sintesi storica divulgativa – e gli storici italiani, si sa, non praticano molto la divulgazione – e perché si tratta di un testo dal chiaro intento apologetico. Non solo nel senso che l’autore intende mettere in luce i numerosi contributi positivi che la Chiesa cattolica ha dato alla costruzione della cultura occidentale, ma anche perché si fonda su una bibliografia (tutta americana) di parte – apertamente favorevole al cattolicesimo – e che ignora polemiche e studi avversi. Questa caratteristica non costituirebbe certo un pregio, se non ci muovessimo in un ambito in cui la vulgata storica prevalente è fortemente anticristiana, e tende per questo a ignorare programmaticamente la documentazione favorevole al cristianesimo a cui attinge invece senza remore il libro di Woods.

Stranezze

19 giugno 2007 § 10 commenti

Strano paese l’Italia. C’è chi promuove risoluzioni contro la pena di morte (solamente per quella americana of course, non certo per quella in Iran e in Cina), i “cattivi maestri” insegnano nelle Università, gli ergastolani hanno i permessi premio nelle biblioteche; però ci si indigna se un 93enne in “carcere”, dopo un’assoluzione seguita da un golpe giudiziario che nemmeno a Buenos Aires hanno mai visto, esce per qualche ora per un permesso di lavoro. W l’Italia, il paese della monnezza e degli stilisti.

Provvidenza

13 giugno 2007 Commenti disabilitati su Provvidenza

"La testimonianza della Scrittura è unanime: la sollecitudine della divina Provvidenza è concreta e immediata; essa si prende cura di tutto, dalle più piccole cose fino ai grandi eventi del mondo e della storia" (CCC, 303). Possiamo prendere le mosse da un testo del Libro della Sapienza, in cui la Provvidenza divina è contemplata in azione a favore d’una barca in mezzo al mare: "La tua provvidenza, o Padre, la guida, perché tu hai predisposto una strada anche nel mare, un sentiero sicuro anche fra le onde, mostrando, che puoi salvare da tutto, sì che uno possa imbarcarsi anche senza esperienza" (Sap 14, 3-4).

In un salmo si ritrova ancora l’immagine del mare, solcato dalle navi e nel quale guizzano animali piccoli e grandi, per ricordare il nutrimento che Dio fornisce a tutti gli esseri viventi: "Tutti da te aspettano che tu dia loro cibo in tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, tu apri la mano, si saziano di beni" (Sal 104, 27-28).

[…]

 Quale deve essere il nostro atteggiamento di fronte a questa provvida e lungimirante azione divina? Non dobbiamo certo attendere passivamente ciò che Egli ci manda, bensì collaborare con Lui, affinché porti a compimento quanto ha iniziato ad operare in noi. Dobbiamo essere solleciti soprattutto nella ricerca dei beni celesti. Questi devono stare al primo posto come lo richiede Gesù: "Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia" (Mt 6, 33). Gli altri beni non devono essere oggetto di preoccupazioni eccessive, perché il nostro Padre celeste conosce quali sono le nostre necessità; ce l’insegna Gesù quando esorta i suoi discepoli ad "un abbandono filiale alla Provvidenza del Padre celeste, il. quale si prende cura dei più elementari bisogni dei suoi figli" (CCC, 305): "Non cercate che cosa mangerete e berrete, e non state con l’animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno" (Lc 12, 29s.).

Giovanni Paolo II

Dove sono?

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