Suor Cristiana Dobner

23 aprile 2007 § 1 Commento

Da non perdere –  Colloquio con Suor Cristiana Dobner, carmelitana. “Una durezza non proprio disorientante, ma ri-orientante. Avevo studiato anche in Spagna e avevo letto molto san Giovanni della Croce e santa Teresa d’Avila e quindi in parte sapevo a cosa andavo incontro; però l’impatto fu comunque spiazzante, perché i miei interessi culturali dovettero subire un riorientamento nel senso di un ‘congelamento’ e il riferimento alla Parola acquisì una dimensione monastica non più laica. Da quel momento la Parola di Dio è stata sempre al centro della mia vita e della mia vita culturale e tutto ripassa sempre da lì. Questo ho trovato al Carmelo. Non avevo più quindi un rapporto diretto con la cultura dominante ma tutto venne e veniva e viene riassorbito attraverso la Parola. Un versetto biblico esprime meglio quello che voglio dire: Giosuè 1, 8 che dice il centro della regola del Carmelo: ‘Non si allontani dalla tua bocca il libro di questa legge, ma meditalo giorno e notte, perché perché tu cerchi di agire secondo quanto vi è scritto’. L’originale ebraico per ‘meditare’ fa riferimento al tubare della colomba. Io, in quanto carmelitana, medito, tubo con la Bellezza della Parola, e con la Bellezza delle parole del mondo, siano esse musica, letteratura, poesia, pittura… (ricordo quando andavo in tutti i musei di tutte le città che ho visitato, consumando tutto il fondo dei jeans, sedendomi per terra per la stanchezza e per assaporare a lungo qualche opera più significativa). La Bellezza è la parola di Dio, bello è la persona che vive la Parola”.
La ragione in clausura, Il Foglio, sabato 21 aprile 2007

§ Una risposta a Suor Cristiana Dobner

  • utente anonimo scrive:

    Una paginata magnifica, da ritagliare.
    Se non ci si riesce sempre, almeno il sabato Il Foglio va comprato.

Che cos'è?

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