29 novembre 2006 Commenti disabilitati su

Perché tanta fretta sulle questioni di bioetica, quasi si trattasse ogni volta di emergenze? Soprattutto, perché tanto unilateralismo nell’avanzare certe ipotesi di soluzione, scartando sprezzantemente, quasi per principio, tutte le posizioni diverse come oscurantiste o peggio? Da sei mesi, da quando cioè si è insediata l’attuale maggioranza, non è passato giorno in cui su questi temi (uso cellule staminali embrionali, revisione della legge 40, "matrimonio" lesbo-gay, limitazione dei diritti all’obiezione di coscienza da parte dei medici non abortisti, "diritto" all’eutanasia, ecc.) non si sia cercato di rivoluzionare l’esistente. Come se non vi fosse nessuna questione più urgente da affrontare.
Continua…

28 novembre 2006 § 1 Commento

Napolitano chiede aiuto alla Chiesa. L’operazione è molto azzardata, forse una ammissione della incapacità dello Stato di vanire a capo di una situazione incancrenita. Sta di fatto che ieri, a Napoli, il presidente della Repubblica ha auspicato che Stato e Chiesa condividano e si impegnino per gli stessi valori di moralità e di eticità nell’interesse del bene comune. Incontrando nella chiesa della Sanità, nell’omonimo quartiere della città partenopea, il cardinale Crescenzio Sepe e assistendo alla presentazione di una rete di laboratori multimediali, dislocati in venti parrocchie di Napoli e dell’hinterland, che funzioneranno come centri di formazione per i giovani, Napolitano ha detto: “Vedo qui i segni concreti e tangibili di quella piena comprensione che ho avuto modo di definire di recente, nella sede più solenne, una comune missione educativa della Chiesa, dello Stato e degli enti locali. Abbiamo bisogno di una grande sinergia, sono persuaso che, Chiesa e Stato, siamo chiamati a servire gli stessi valori di moralità, di eticità”. Rivolto ai giovani, ha aggiunto: “Non siamo due cose diverse, giovani, Stato e Chiesa, siamo nella stessa battaglia e sono sicuro che la vinceremo anche in un quartiere così difficile”. Che ne diranno i radicali?

Da qui

24 novembre 2006 Commenti disabilitati su

Aderisci alla campagna

Non riusciranno ad oscurarci tutti

21 novembre 2006 § 1 Commento

Flags of our Fathers Ci hanno provato a vedere in Flags of our Fathers un film contro la guerra in Irak, ci hanno provato a inserire Clint Eastwood tra le file dei pacifinti. Ma il solito gioco di una critica troppo miope non regge alla bellezza di questo film che tratta di guerra, sì, ma molto di più tratta di uomini sbattuti dalla forte corrente del fiume dei grandi avvenimenti storici, in cui però ognuno non perde di vista il proprio essere uomini e ognuno cerca come può, di aggrapparsi a qualche ramo che li tenga a galla. C’è chi ci riesce, chi si fa trascinare troppo a valle, chi invece pur aggrappandosi con tutte le forze, viene sopraffatto dagli eventi.

Il film racconta la vera storia dei protagonisti di quella immagine che incontriamo di sfuggita sui libri di storia e non ci accorgiamo che dietro a quella patinata fotografia ci sono storie di uomini. Ci pare un’immagine eroica, romantica della guerra, in realtà è scattata in un momento di “riposo” dei marines che hanno conquistato Iwo Jima, uno scatto doppio a dir la verità, cosa che creerà uno spiacevole equivoco, tra eroi vivi, eroi morti ed eroi dimenticati.
Dicevamo che tratta di uomini, John Bradley, René Gagnon, Ira Hayes, i giovani soldati trasportati da eventi più grandi di loro, ma in cui ognuno ha la possibilità di mostrarsi per come è. Bradley è il vero protagonista, l’infermiere della Marina che non si stacca mai dai suoi uomini, dai suoi amici, che vive il momentaneo trionfo per gli altri, e che alla fine della guerra ritroverà la sua vita. Renè Gagnon si gode il momento in modo egoistico e alla fine non si troverà in mano molto. Ira è il personaggio più affascinante, un indiano colmo di sensi di colpa e di angoscia che trova nella guerra uno scopo della sua vita, ma la sua fragilità non gli permette di riprendersi la vita, perdendosi nell’alcol.
 

20 novembre 2006 Commenti disabilitati su

Consigli per gli acquistiL’interesse suscitato da "Le bugie degli ambientalisti" ci ha spinto ad approfondire l’argomento a due anni di distanza, tanto più che l’ecologismo sta diventando sempre più il sistema che governa le relazioni internazionali, a cominciare dalla vita interna dell’Unione Europea.

Non c’è dubbio che ormai la nostra vita quotidiana si sta rimodellando sulla scorta degli allarmi per i cambiamenti climatici, ovvero per il riscaldamento globale, e tale questione è anche al centro delle relazioni internazionali.

Si ha la netta percezione che i cambiamenti climatici siano in realtà un pretesto per raggiungere altri obiettivi.  [Dall’introduzione]

 

 

20 novembre 2006 Commenti disabilitati su

COMUNICATO STAMPA
Quando la libertà di pensiero fa paura, meglio ingaggiare qualche
Hacker o qualche maneggione!

Certo chi non ha problemi di famiglia regolare con i figli a carico, per cui conta soltanto «l’amore», ha molto tempo per impedire con tutti i mezzi di esprimersi a chi vuole invece difendere un tipo di famiglia che invece i figli li genera e desidera educarli!

Ci è capitato questo: abbiamo pubblicato sul sito http://www.culturacattolica.it  un intervento critico sulla fiction televisiva di Lino Banfi, Il Padre delle spose, in onda da lunedì 20 novembre 2006 su RaiUno. Abbiamo chiesto come minimo di spostare lo spettacolo in seconda serata (mentre non abbiamo chiesto di «oscurare» la fiction, come ci accusa Repubblica sul suo sito).
Abbiamo ricevuto un mare di insulti e di accuse gratuite, ma quello che è più grave un attacco al sito che lo ha reso inutilizzabile per molto tempo. Così ci ha scritto il responsabile del servizio: «Da ieri sera il server *** è sotto un attacco DDOS che interessa solo la visibilità dei siti in rete. […] Dopo una pausa di circa 8 ore, nelle quali avevamo filtrato tutti gli IP attaccanti, questa mattina è ripreso un nuovo attacco. I nostri tecnici sono all’opera per filtrare tutti i nuovi indirizzi IP relativi all’attacco e riportare alla visibilità i siti presenti sul server».
Ci chiediamo (e lo chiediamo a tutti coloro che ci hanno accusato di volere mettere il bavaglio a chi la pensa diversamente) : ma non c’è altro modo per esprimere il proprio dissenso da chi ha altre opinioni che quello di bloccare la sua capacità espressiva? Ci hanno detto che è ora che la Chiesa non interferisca nelle questioni della vita civile, e perché allora c’è chi interferisce sul diritto degli uomini di esprimere il proprio parere? Voltaire diceva: «non condivido nulla di quanto tu dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo». Dobbiamo essere proprio noi a ricordarlo ai paladini della libertà di espressione? Da troppo tempo si accusano i cattolici di imporre le loro idee, e poi, quando si è a corto di idee e di ragioni, si fa di tutto per oscurare e impedire la loro capacità di presenza e di espressione. Chiediamo solidarietà a chi ha a cuore il diritto di tutti di potersi esprimere liberamente.
Grazie di cuore. La difesa della libertà di uno significa la difesa della libertà di tutti.

CulturaCattolica

Per ulteriori informazioni: http://annavercors.splinder.com/

18 novembre 2006 § 1 Commento

Ritorna il cinque per mille – Dopo un tira e molla durato quasi un mese e dopo la sollevazione di tutto il mondo del volontariato laico e cattolico, alla fine il governo ha deciso di confermare la possibilità di destinare – in sede di dichiarazione dei redditi e di pagamento delle tasse – il cinque per mille al volontariato e alla ricerca scientifica. La decisione è stata possibile perché sono state individuate le risorse finanziarie per la relativa copertura.

Il finanziamento corrisponde a un terzo di quello stanziato dal governo precedente. Si aggiunga che il cinque per mille aveva ottenuto un inaspettato successo: più del 60% dei cittadini aveva scelto di corrisponderlo liberamente. Ancora una voltà chi perde è la libertà.

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per novembre, 2006 su Quid est Veritas?.