30 giugno 2006 § 6 commenti

«Le vacanze sono, inoltre, giorni nei quali ci si può dedicare più a lungo alla preghiera, alla lettura e alla meditazione sui significati profondi della vita, nel contesto sereno della propria famiglia e dei propri cari. Il tempo delle vacanze offre opportunità uniche di sosta davanti agli spettacoli suggestivi della natura, meraviglioso "libro" alla portata di tutti, grandi e piccini. A contatto con la natura, la persona ritrova la sua giusta dimensione, si riscopre creatura, piccola ma al tempo stesso unica, "capace di Dio" perché interiormente aperta all’Infinito. Sospinta dalla domanda di senso che le urge nel cuore, essa percepisce nel mondo circostante l’impronta della bontà, della bellezza e della provvidenza divina e quasi naturalmente si apre alla lode e alla preghiera».
[Benedetto XVI]

Letture vacanziere:
– Appunti degli Esercizi spirituali della Fraternità: "
Si vive per amore di qualcosa che sta accadendo ora"
Demoni, di Fedor Destoevskij
– Il brutto anatroccolo

La natura:


Il blog riprenderà le attività a partire da lunedì 17 luglio.
Fate i bravi

30 giugno 2006 § 2 commenti

Pessotto, grande terzino, ha scelto il vuoto. Ha ceduto a quella attrazione. Se la caverà, per fortuna. Sui giornali la notizia della depressione e del ritrovamento di un rosario in pugno vengono affiancate e implicitamente (o esplicitamente) messe in relazione. Come dire: così depresso da avere un rosario in mano. Non pensano che forse quella corona era l’ultima corda, l’ultima non solitudine. Forse il filo che lo ha salvato. E che potrà trarlo via dal vuoto dove precipitava.
[www.clandestinozoom.it]

30 giugno 2006 Commenti disabilitati su

UPDATE LINK:

http://pensieroconservatore.splinder.com/

29 giugno 2006 Commenti disabilitati su

In America, tre anni fa, è stata creata una “task force” per monitorare la coerenza tra l’azione politica dei cattolici e i principi fondamentali della fede cristiana. Proprio sulla scia di questa attenzione posta sui politici cattolici americani, scoppiò la polemica nei confronti del candidato democratico John Kerry, che si dichiara cattolico ma si dichiara altresì favorevole all’aborto, seppur sotto le ipocrite spoglie della “libera scelta”. Polemiche che spinsero numerosi vescovi a denunciare tale posizione e a dichiarare di dover negare l’Eucaristia a chi non si espone pubblicamente contro l’aborto.
 
Non ci parrebbe una cattiva idea svolgere una “task force” simile anche in Italia, visto che i politici che si dichiarano cattolici ma sono palesemente in contraddizione con la dottrina sociale della Chiesa e con la dottriva della fede non sono né pochi né di poco peso. Del resto le parole del Cardinale McCarrick, Arcivescovo di Washington, possono essere riferite tranquillamente anche alla situazione italiana: «Purtroppo alcuni legislatori cattolici possono conoscere i nostri insegnamenti ma preferiscono il partito alla fede e i vantaggi politici agli insegnamenti cattolici, perseguendo quindi politiche pubbliche non conformi ai principi morali fondamentali […]. Abbiamo bisogno di più cattolici nella vita politica, e non di meno», ha affermato il Cardinale, «di più ‘cittadini fedeli’ profondamente impegnati nella difesa della vita umana e che lavorino per mettere in pratica l’opzione della Chiesa per il povero, il nostro insegnamento sulla famiglia, i nostri principi sulla guerra e la pace e il nostro appello ad accogliere gli stranieri».

28 giugno 2006 § 2 commenti

Luca Diotallevi (che si era espresso a favore del sì)  esamina oggi su Avvenire il risultato del voto del referendum del 25 giugno e giunge alle nostre stesse considerazioni, con – ovviamente – una migliore disamina e analisi, confrontandone i dati con il referendum dell’anno scorso:

 

«Finire 60 a 40 con il 53% dei votanti è una cosa, mentre finire 60/40 con il 25% dei votanti sarebbe stata ben altra cosa. L’osservazione non è peregrina perché del 25% fu all’incirca la partecipazione al voto nel referendum sulla "fecondazione assistita" (legge 40). Per di più, quel modesto risultato fu ottenuto dopo una campagna elettorale lunga e vivacissima, con interventi ed appelli di tutti i tipi, e non al termine di una campagna spenta e rassegnata ad una bassa affluenza alle urne. Ottenere il 53% senza spingere e fermarsi al 25% dopo aver mobilitato di tutto e di più un significato l’avrà, o no?»

28 giugno 2006 Commenti disabilitati su

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 26 giugno 2006 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha autorizzato questo lunedì la promulgazione dei decreti con cui si riconosce il martirio di 148 religiose e religiosi e di una laica assassinati in Spagna tra il 1936 e il 1937, in piena persecuzione religiosa. […] Monsignor Antonio Montero, Arcivescovo emerito di Mérida-Badajoz, ha pubblicato nel 1961 nella Biblioteca di Autori Cristiani una “Storia della persecuzione religiosa in Spagna, 1936-1939”, la prima grande opera sul tema, in cui si calcolava che i rappresentanti della Chiesa assassinati in quella persecuzione furono 6.832. Di questi, 4.184 erano sacerdoti diocesani, inclusi seminaristi, 2.365 erano religiosi e 283 religiose.

Questo lunedì la casa editrice Edibesa ha pubblicato il libro “ El hábito y la cruz ”, in cui l’autore Gregorio Rodríguez Fernández stabilisce, sulla base delle nuove fonti documentarie raccolte in questi anni, che in totale sono state assassinate 296 religiose di 62 congregazioni. Di queste, 80 sono già state beatificate tra il marzo 1987 e l’ottobre 2005.

27 giugno 2006 § 2 commenti

Nel referendum che si è tenuto domenica e lunedì ha votato il 53% circa; l’anno scorso i votanti , a scuole appena chiuse, furono il 25%. Questo dimostra che l’astensionismo del 2005 fu voluto, fu un atto politico che ora, alla luce dei risultati statistici di ieri, acquista maggiore valore. Gli italiani erano sì andati al mare, ma per disertare volontariamente le urne, ben coscienti di cosa si votava e di cosa c’era in ballo.

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per giugno, 2006 su Quid est Veritas?.