26 Maggio 2006 § 2 commenti

Benedetto XVI mette i puntini sulle "i" a proposito dei «mea culpa» pronunciati da Giovanni Paolo II nell’anno giubilare. Marcia indietro? No, giusta precisazione: «Crediamo che la Chiesa è santa – ha detto il Papa – ma in essa vi sono uomini peccatori. Bisogna respingere il desiderio di identificarsi soltanto con coloro che sono senza peccato. Come avrebbe potuto la Chiesa escludere dalle sue file i peccatori? È per la loro salvezza che Gesù si è incarnato, è morto ed è risorto […] Conviene tuttavia guardarsi – ha aggiunto – dalla pretesa di impancarsi con arroganza a giudici delle generazioni precedenti, vissute in altri tempi e in altre circostanze. Occorre umile sincerità per non negare i peccati del passato, e tuttavia non indulgere a facili accuse in assenza di prove reali o ignorando le differenti pre-comprensioni di allora».

§ 2 risposte a

  • AnnaV ha detto:

    Credo che tale posizione fosse implicita anche in GPII solo che la scristianizzazione crescente ha fatto sì che anche i sedicenti cristiani considerassero questo perdono a senso unico.
    Ha fatto bene il nostro BenedettoXVII a precisare la giusta posizione. Tanto per tappare certe bocche.

  • quidestveritas ha detto:

    sì, era presente in GPII, ma si è lasciato correre troppo sulla mala-interpretazione.
    Tanto che già il Card. Ratzinger era intervenuto. Ora, da Papa, fa più effetto.

Che cos'è?

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