19 settembre 2005 Commenti disabilitati su

La fantasia divina dell’Amore (Parte terza)

Che cos’è l’Eucaristia?
Nella storia di Edith Stein, come in quella di Adolphe Ritté e di tutti i convertiti, è commovente constatare che ogni itinerario di ritorno a Dio … approda alla Santa Eucaristia e qui trova il compimento e l’appagamento.
Chiediamoci, allora: che cosa è l’Eucaristia?
Tempo fa mi è capitata tra le mani una rivista che pubblicava una foto di una manifestazione avvenuta a Milano e organizzata da una gruppo di musulmani.
Alcuni manifestanti tenevano in mano dei cartelloni, nei quali era perfettamente leggibile questa scritta: "Cristiani antropofagi! Cristiani ematofagi! Cristianesimo sempre più giù e Islam sempre più su!".
Non credevo ai miei occhi e ho provato subito un sentimento di acuto dolore per la totale incomprensione dell’Eucaristia, che si nascondeva dietro quelle scritte terribilmente offensive perché totalmente bugiarde.
Noi cristiani siamo, forse, dei cannibali? Mangiamo il Corpo di Cristo come si mangia una bistecca alla fiorentina?! Assolutamente no! Qui c’è un grande equivoco e va subito demolito.
Che cosa avviene, infatti, nella Santa Comunione?
Ve lo spiego con un esempio preso dalla vita di una giovane famiglia nella quale è sbocciata una nuova creatura.
La mamma tiene in braccio la terza figlia nata da pochi giorni, mentre il papà accompagna il fratellino di tre anni e mezzo e la sorellina di cinque anni … a salutare l’ultima arrivata.
I bambini entrano nella camera della mamma e osservano la scena che si presenta al loro sguardo: la mamma sta allattando! I bambini restano sorpresi, perché non capiscono il senso di quel gesto tipicamente materno. In modo particolare il bambino di tre anni e mezzo non vuole avvicinarsi alla mamma: è come bloccato da un dubbio e da una paura. Sollecitato a farsi avanti, non si muove. Ma improvvisamente scoppia a piangere e, rivolto al papà, grida: "Papà! Guarda! Quella lì, mi mangia la mamma!". Povero bambino, non aveva capito niente. Non riusciva a decifrare il senso del gesto incomparabilmente bello, che aveva di fronte.
La mamma, infatti, stava facendo la mamma: stava, cioè, nutrendo la vita di sua figlia con qualcosa che veniva dalla sua vita senza però intaccare la sua vita. Ma il bambino non riusciva a capirlo!
Così alcuni, davanti all’Eucaristia, non capiscono che è un gesto, attraverso il quale, l’Amore maternamente dirompente di Dio dà la vita ai suoi figli nutrendoli d’amore: è l’amore, infatti, il cibo eucaristico!
Ci può essere qualcosa di più bello?
Di più toccante?
Di più divino?
Noi cristiani non siamo "antropofagi", non siamo "ematofagi": siamo semplicemente un popolo che crede nell’Amore di Dio e si lascia educare dalla fantasia divina dell’Amore, che, come ogni amore, ha bisogno di gesti … cioè di sacramenti! I sacramenti, infatti, sono gesti di Gesù compiuti attraverso la Chiesa: gesti, pertanto, riempiti di un significato e di un potere … che viene da Dio.
Poniamoci una domanda: quando Gesù ci ha donato l’Eucaristia?
Esattamente nel Cenacolo! Per capire allora il significato dell’Eucaristia, noi dobbiamo entrare nel Cenacolo e scrutare tutti i gesti che Gesù ha compiuto nell’ultima sera trascorsa su questa terra.
Ed ecco la sorpresa: entrando nel Cenacolo, subito avvertiamo un clima drammatico, un clima di tradimento! Gesù, infatti, apertamente dice: "Uno di voi mi tradirà!". E, rivolto a Pietro, lo ammonisce: "Pietro, tu mi rinnegherai tre volte!". E agli altri apostoli annuncia con amara sofferenza: "Voi tutti fuggirete e mi lascerete solo!".
In questo clima noi tutti avremmo rovesciato la tavola dell’amicizia tradita e avremmo gridato senza mezzi termini: "Andate via, ingrati! Via da me, non meritate niente: siete gente spregevole che non voglio più né vedere né avvicinare!".
Ma Dio non agisce così.
Dio sfida il male con il bene.
Dio sfida la nostra cattiveria con la Sua bontà.
Dio affronta l’immensa potenza del peccato con l’onnipotenza dell’Amore: perché Dio è Amore!
E, pertanto, Gesù dona l’Eucaristia: essa è un dono immeritato, un dono di puro amore, un dono di assoluta bontà, un dono che nessuno potrà mai meritare.

I commenti sono chiusi.

Che cos'è?

Stai leggendo su Quid est Veritas?.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: