Inno

14 settembre 2005 § 1 Commento

«Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, non sono nulla. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adìra, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità. Ma di tutte più grande è la carità».
(1 Cor. 13,3)

 

 

§ Una risposta a Inno

  • talete ha detto:

    “Si vis autem habere caritatem, quaere te, et inveni te.”
    Se vuoi possedere la carità, cerca te stesso e trova te stesso. (Sant’Agostino – Serm. 34, 7)

    Buona giornata!

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