Boll/3

31 agosto 2005 Commenti disabilitati su Boll/3

Il Böll che scandaglia il mistero e assatana i censori/3

«Non è vero! La religione non ha niente a che fare con la politica. In ogni caso non pubblicamente!» (…)

«Anche questo un errore comune, mio caro, non posso separare la fede, la speranza e la carità dalle mie azioni. Mio Dio, non possiamo certo costruirci la vita mettendo assieme singole peculiarità, tecniche cavillose, ognuna delle quali si realizza in base a leggi proprie. La nostra vita è come una tavolozza piena di colori e dobbiamo ricavarne un quadro; tutto deve farne parte. Anche se volete perseguire il vostro errore con coerenza e tenervi fuori dalla religione, non è possibile; le leggi della religione si avverano in voi senza che possiate impedirlo. (…) Prima un’eresia era un’eresia, maledizione, oggi invece le dottrine errate portano nomi politici soavi e sentimentali, segretamente però sono lupi che scoppiano quasi di fanatismo religioso, spietato e feroce».

 

Ma Heinrich Böll non risparmiò nessuno nella sua terribile descrizione, pur trovando la teologica spiegazione

Ma il colpo più terribile fu vedere preti, preti della sua chiesa in uniforme da ufficiali, curati e terribilmente cristiani, che portavano come distintivo la croce diabolicamente rovesciata accanto alla croce di Gesù Cristo (…) Comprese che la quotidiana ripetizione, a tutte le ore, del sacrificio di Gesù nel mondo è anche una ripetizione del suo dolore, e che da qualche parte del mondo anche Giuda è ogni giorno davanti all’altare e precipita Cristo nel sanguinoso abisso del tradimento… per trenta denari che il mondo gli deve come paga

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