Boll/2

31 agosto 2005 Commenti disabilitati su Boll/2

 

Il Böll che scandaglia il mistero e assatana i censori/2

Letta la recensione postata qui, per fare un dispetto a questi pseudo-letterari che si ergono a censori seguendo i propri criteri, le proprie ideologie e i propri sensi, senza un minimo di – appunto – critica letteraria, mi sono catapultata a comprare uno degli ultimi romanzi editi di Boll, Croce senza amore, scritto nel 1947, ma rifiutato dall'editore e per questo seppellito fino al 2002 quando venne pubblicato postumo.

Ed ho avuto subito la riprova di come il senso del Mistero e dell'Assoluto di Boll appaia nei suoi romanzi, facendo arricciare il naso a molti. In Croce senza amore, la contrapposizione tra il Cristianesimo e l'ideologia nazionalsocialista è evidente fin dalla prima pagina e le riflessioni dei protagonisti, due fratelli che scelgono strade opposte, riescono a rendere bene l'atmosfera, cupa, da incubo, della Germania nel periodo immediatamente precedente alla Seconda Guerra Mondiale.

"No, amiamo il popolo. Ma l'unica possibilità di assoggettare la massa a un pensiero comune è la liturgia divina; voi invece scatenate gli istinti più bassi, li appagate soltanto a metà, li lasciate gonfiare sempre più come acque minacciose e poi li dirigete nei canali del vostro potere; ingannate il popolo con la sua stessa libidine."
P.s. Grazie ad Andrea Casalegno (Il Sole) e Paola Capriolo (Il Corriere) per le rispettive recensioni. Come potremmo scegliere un libro "cristiano" senza di loro?

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